Gli Avion Travel arrivano al Parco di Sibari; Peppe Servillo racconta il valore di una musica capace di evocare memoria e immaginazione

Oggi, 10 agosto 2026, nella notte di San Lorenzo, il Parco Archeologico di Sibari accoglie gli Avion Travel in uno dei concerti più attesi di Sibari in Progress in dialogo con il Peperoncino Jazz Festival. Da questa prospettiva si muove questa intervista a Peppe Servillo, voce simbolo e volto riconoscibile di un’avventura artistica collettiva che ha segnato in modo originale la musica italiana degli ultimi decenni.

Parlare degli Avion Travel significa infatti entrare in un universo sonoro unico, dove canzone d’autore, teatro, jazz, musica colta e sensibilità mediterranea si intrecciano con una naturalezza rara. Nati come formazione capace di sottrarsi a ogni etichetta, gli Avion Travel hanno costruito negli anni un linguaggio personale, elegante e spiazzante, in equilibrio tra scrittura raffinata, invenzione armonica e profondità narrativa, compresa la vittoria a Sanremo del 2000. Dentro questo percorso, Peppe Servillo è molto più di un frontman: è interprete, stile, attore della parola, presenza scenica capace di dare corpo e respiro a un repertorio che vive di sfumature, ironia, malinconia e intelligenza espressiva. Ma il cuore del racconto resta il gruppo, la sua identità inconfondibile, la sua capacità di fare della musica un gesto culturale prima ancora che spettacolare. Un dialogo ricco e denso.