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Francesca Morandi

Mouchine Ettabouti, marocchino di 37 anni, ricoverato al Niguarda con ustioni interne. Era stato fermato in auto con il fratello, ma lui era senza documenti

«Finché non ho la cartella clinica in mano non mi sbilancio. La cartella è il primo documento che ci permetterà di fare un minimo di analisi sulle condizioni in cui è arrivato al Niguarda». È prudente l’avvocato Marco Simone, il legale che in passato ha seguito in diversi procedimenti Mouchine Ettabouti, marocchino di 37 anni, ricoverato al Niguarda in coma, con ustioni interne causate dall’acido ingerito mentre era al Centro per il rimpatrio di Milano. Qui è arrivato il 28 maggio scorso.

I carabinieri avevano fermato l’auto su cui viaggiava con il fratello Said, quest’ultimo residente a Crema, ben integrato. Mouchine, irregolare, tipo violento con molti guai giudiziari (rapine e accoltellamenti tra connazionali) non aveva i documenti. Dopo un controllo effettuato nella caserma di Crema, era stato portato a Romanengo (Cremona), quindi nel Cpr di via Corelli a Milano.