Il Cpr di via Corelli a Milano (Fanpage.it)
Mouchine Ettabouti è in coma dopo aver ingerito acido nel Cpr di Milano. Tra accuse e dubbi sulla dinamica, Nicola Cocco, medico della rete No Cpr, ha denunciato a Fanpage.it condizioni gravissime: “La custodia dello Stato dovrebbe proteggere, non esporre a rischi”.
Mouchine Ettabouti, 37 anni, è ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano dopo avere ingerito un detersivo a base di acido cloridrico mentre si trovava nel Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di via Corelli. Come spiegato da Nicola Cocco, medico infettivologo della Rete Mai più Lager, NO ai Cpr e della Società italiana di medicina delle migrazioni, a Fanpage.it il prodotto conteneva acido cloridrico al 7 per cento e ha provocato "ulcere gravissime a carico dell'esofago e dello stomaco", con rischio di perforazione, emorragia e morte. Ora Mouchine sarebbe fuori pericolo di vita, ma le condizioni restano molto gravi.
Per Cocco c'è, però, un altro aspetto della vicenda che desta preoccupazione: non risulterebbe ancora una rivalutazione da parte di Ats sulla compatibilità delle sue condizioni con la permanenza nel Cpr. Mouchine, nonostante quella che il medico ha definito "un'urgenza chirurgica", risulterebbe ancora formalmente trattenuto nella struttura. La Rete, ha spiegato, ha segnalato la situazione all'Ats, alla Prefettura e al Garante cittadino dei diritti delle persone detenute, ma – secondo quanto appreso – non avrebbe mai ricevuto alcuna risposta. Le ipotesi sull'aggressione Restano ancora da chiarire, però, le circostanze che hanno portato Ettabouti a ingerire la sostanza. Dall'interno del Cpr sono arrivate alla Rete versioni contrastanti: alcune riferiscono di un'aggressione e di percosse, altre arrivano a ipotizzare che il 37enne sia stato costretto a ingerire l'acido.






