L’Europa sta scoprendo che il caldo non è soltanto un problema ambientale. È anche un problema di crescita.
Mentre Bruxelles riscrive il Green Deal cercando di mettere competitività e industria al centro della politica climatica, le temperature record dell’estate stanno mostrando il costo economico di un continente che si riscalda più rapidamente di quanto riesca ad adattarsi.
Il nuovo rapporto di Copernicus fotografa una situazione complessa: l’Europa occidentale ha vissuto il periodo giugno-luglio più caldo mai osservato.
A luglio la temperatura media dell’aria superficiale ha raggiunto 16,9 gradi: 0,67 gradi sopra la media del periodo 1991-2020 e 1,47 gradi oltre il livello stimato per l’epoca preindustriale.
Un soffio dalla soglia di 1,5 gradi indicata dall’Accordo di Parigi.












