Ci sono persone che hanno un talento evidente. E poi ce ne sono altre che, prima ancora del talento, possiedono una qualità più rara: la capacità di trasformarsi senza smettere di essere sé stesse. Parlare con Cinzia Clemente per questa intervista esclusiva per Virgilio Notizie dà proprio questa impressione. Quella di una donna che non rincorre definizioni, perché ogni volta che sembra averne trovata una, la vita le chiede di cambiare prospettiva. Danzatrice, attrice, regista, insegnante, direttrice artistica dell’Amura – Altamura International Film Festival. Parole che descrivono ciò che fa, ma non spiegano davvero chi è Cinzia Clemente. Durante questa conversazione, però, i titoli come Imma Tataranni, dove interpreta una delle amiche di scuola della protagonista, restano sullo sfondo. Affiorano invece i silenzi, le rinunce, gli inciampi, la disciplina, i dubbi. Affiora il racconto di una donna che ha imparato molto presto che la forza non coincide con il rumore e che il successo non sempre ha il volto che gli attribuiamo. Non è un’intervista sull’arte. O, almeno, non soltanto. È un dialogo sul coraggio di ricominciare, sul rapporto con il tempo che passa, sul peso delle aspettative e sul bisogno, profondamente umano, di sentirsi all’altezza della propria vita. C’è un momento, nel corso della conversazione, in cui Cinzia Clemente si interrompe. Rimane in silenzio per qualche istante. Non è un vuoto da riempire, ma uno spazio che chiede rispetto. In quel breve intervallo c’è probabilmente la chiave di tutto ciò che leggerete: perché alcune storie non hanno bisogno di essere raccontate a voce alta per lasciare un segno. Questa è una di quelle storie.
Cinzia Clemente, l’intervista all’attrice: “La forza non è non cadere ma rialzarsi”
Dalla danza a ‘Imma Tataranni’: il racconto di Cinzia Clemente tra successi, rinunce e una vita nel segno della ricerca






