| 10 Agosto 2026 11:54 |

3 minuti per la lettura

(Adnkronos) –

Tinder è nato in California, esattamente 14 anni fa (agosto-settembre 2012). Da allora è cresciuto, si è sviluppato, e altre app analoghe si sono affacciate ed affermate sul mercato (Bumble, Hinge etc). Ma quanto vale l’amore online? Secondo i dati più attendibili ricostruiti dallo studio, più di 400 milioni di persone al mondo usa una di queste app. Nel 2025 i due terzi degli statunitensi tra i 18 e i 29 anni li ha usati almeno una volta. In Italia, secondo il Consumer Cyber Safety Report di Norton, circa il 24% degli italiani utilizza abitualmente queste piattaforme, trascorrendovi in media quasi sei ore alla settimana. I ricavi globali della Tindereconomics sono stati di circa 6 miliardi di dollari nel 2025. Tutte le stime parlano di una crescita moderata nei prossimi anni, anche se c’è qualche segnale contrastante.

Tinder (1,8 miliardi di ricavi) ha avuto una flessione nell’ultimo anno. Perché? Da un lato un mercato in continua espansione, dall’altro lato aumentano le perplessità, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, di un dating divenuto sempre più meccanizzato e asettico, che porta a un senso di sopraffazione mentale: la percezione di avere scelte infinite, senza riuscire a creare però connessioni reali. Lo conferma un sondaggio di Forbes Health, condotto su mille americani, dove il 78% degli intervistati ha dichiarato di aver sperimentato burnout emotivo, mentale o fisico dalle dating app, con la Gen Z che riporta il tasso più alto tra tutte le fasce d’età.