Pubblicato il: 10/08/2026 – 11:34
ROMA Carburanti sottratti al pagamento delle accise, gasolio agricolo destinato illegalmente all’autotrazione, depositi clandestini e prodotti petroliferi camuffati per aggirare gli obblighi fiscali. È un fronte vasto quello sul quale si è concentrata negli ultimi mesi l’attività della Guardia di finanza, che ha intensificato i controlli lungo l’intera filiera distributiva anche alla luce delle tensioni sui mercati energetici internazionali. Tra il primo marzo e il 31 luglio 2026 i Reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’autorità giudiziaria 265 persone. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, mentre i consumi accertati in frode hanno superato i 6,5 milioni di chilogrammi.
Dai “designer fuels” al gasolio agricolo
L’attività investigativa si è concentrata in particolare sui carburanti sottratti al regime impositivo, sui prodotti irregolarmente immessi in consumo e sull’utilizzo illecito dei carburanti soggetti a regimi fiscali agevolati. Nel mirino anche i cosiddetti “designer fuels”, prodotti petroliferi qualificati fraudolentemente con denominazioni differenti – ad esempio oli lubrificanti o altri prodotti – per eludere il pagamento delle imposte. Le Fiamme gialle hanno inoltre individuato depositi clandestini, distributori abusivi e sistemi organizzati per la commercializzazione di carburanti destinati ad impieghi agevolati. Tra le attività più significative indicate dalla Guardia di finanza nel bilancio nazionale figura anche l’indagine condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro nel Crotonese, con ramificazioni in diverse province della Calabria e del Veneto.










