È di numerosi sequestri e decine di denunce il bilancio delle operazioni condotte dalla Guardia di Finanza in tutta Italia tra marzo e luglio 2026 per contrastare le frodi nel settore dei carburanti. Le indagini, svolte in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono state finalizzate a garantire la trasparenza del mercato e a tutelare consumatori e imprese regolari, colpendo duramente i circuiti illeciti che alterano la concorrenza e incidono sulla formazione dei prezzi.

Un’azione coordinata su tutto il territorio nazionale

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, l’attività di controllo si è sviluppata lungo l’intera filiera distributiva dei prodotti energetici. L’azione si è articolata su due direttrici principali: da un lato, il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise; dall’altro, la verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.Nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i Reparti della Guardia di Finanza hanno portato a termine 1.371 interventi in materia di accise, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, sequestrando oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.Designer fuels, depositi clandestini e distributori abusivi