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Un’articolata rete criminale specializzata nella truffa sul carburante agricolo è stata smantellata in Calabria dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro. L’indagine rappresenta uno dei filoni più imponenti dell'ultima maxi-offensiva nazionale lanciata dalla Guardia di Finanza nel settore dei prodotti energetici.Il sistema Calabria: "finti serristi" e truffe all'ARCEA

L'inchiesta condotta dalle Fiamme Gialle catanzaresi ha svelato un'associazione per delinquere radicata nel Crotonese ma con ramificazioni estese in diverse province calabresi e in Veneto. Il meccanismo era ben collaudato: l'organizzazione presentava documentazione totalmente falsa all'ARCEA (l'Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura), attestando il fittizio esercizio di attività agricole ad alto fabbisogno energetico, come le coltivazioni in serra. Ottenute così enormi quote di gasolio ad accisa e IVA agevolate, la rete lo dirottava e rivendeva a prezzo di mercato a soggetti privi di requisiti, tra cui autotrasportatori e imprese di movimento terra.

L'operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro si è conclusa con:29 persone denunciate a vario titolo per associazione per delinquere, sottrazione al pagamento delle accise ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.Oltre 8 milioni di euro sequestrati a titolo preventivo e per equivalente, tra immobili, veicoli e conti correnti.Il bilancio nazionale: 20mila tonnellate di carburante sequestrate