Due associazioni a delinquere con base a Crotone e provincia e ramificazioni in Veneto e Germania, scoperta frode del carburante agricolo

CROTONE – Due gruppi criminali autonomi, ma speculari nel modus operandi e cementati da vincoli di sangue, capaci di imbastire una frode sistematica sui carburanti agricoli agevolati estendendo i propri tentacoli ben oltre i confini calabresi. Le ramificazioni erano in Veneto e Germania. La frode complessiva quantificata dai militari e dai funzionari doganali ammonta a oltre 8 milioni di euro, cifra oggetto di un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, che ha colpito disponibilità finanziarie, beni immobili e immobili riconducibili a 25 soggetti economici (tra aziende agricole e depositi di carburante) e 29 indagati. Sono i dettagli che emergono da un’operazione congiunta del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e dell’Ufficio Antifrode della Direzione regionale per la Calabria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le ipotesi di reato

ll decreto di sequestro preventivo – un provvedimento di quasi 350 pagine – è stato emesso dalla gip Assunta Palumbo su richiesta della Procura guidata da Domenico Guarascio, che contestualmente ha fatto notificare l’avviso di chiusura delle indagini. La gip sposa le risultanze investigative. Non semplici episodi isolati, ma un “programma delittuoso” stabile e protratto nel tempo, dal 2017 fino almeno al 2023. Le ipotesi di reato contestate dalla Procura di Crotone spaziano dall’associazione a delinquere alla falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico fino alla sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.