È morto domenica l’ex velocista italiano Livio Berruti, ricordato soprattutto per aver vinto la medaglia d’oro (con record del mondo) nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma, primo atleta non nordamericano a farlo.

E pensare che, quando iniziò con l’atletica leggera (su intuizione del suo professore di educazione fisica al liceo Cavour di Torino), il padre non voleva che si allenasse o gareggiasse sui 200 metri. Nel 1956, quando Berruti aveva 17 anni, scrisse una lettera alla federazione per chiedere che suo figlio facesse solo i 100 metri, e non i 200, perché li riteneva «una specialità eccessivamente dura per il suo fisico e la sua età». La lettera è ancora conservata negli archivi della federazione, ed è questa qui: