La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione
(Giorgio Gaber, La Libertà, 1972)
L'automatismo è ormai accertato e verificato: arriva il nostro piatto al tavolo, visitiamo un monumento, saliamo su un treno, incontriamo una persona che non vedevamo da tempo, parte la proiezione in un cinema, si accendono le luci di un concerto, arriviamo su una spiaggia, inizia un tramonto e in un attimo fuori il telefono, videocamera, selfie.
Non cerchiamo un risultato artistico in senso stretto, dobbiamo semplicemente piacerci e si deve capire dove stiamo e cosa stiamo facendo e magari anche un filo dell'emozione che stiamo provando, ma quello che conta davvero è fissare l'esperienza, mostrare che c'eravamo, mettere una bandierina visiva sulla nostra presenza in quella determinata circostanza.








