(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Riflettori su Amplifon a Piazza Affari (FTSE MIB) che, dopo un inizio in sordina e uno sprint che ha portato il titolo tra i migliori del listino, si assesta vicino alla parità. L'interesse sul titolo arriva dopo le parole del ceo, Enrico Vita, che su la Repubblica di domenica ha spiegato come, attraverso l’acquisizione di GN Hearing, il gruppo intende raccogliere la sfida dell’innovazione tecnologica investendo in una società che considera all’avanguardia nell’innovazione e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sia per l’elaborazione del suono sia per la separazione della voce dai rumori di fondo.

Secondo i broker di Banca Akros i benefici dell’operazione sono confermati: 60-80 milioni di euro di sinergie, soprattutto sui costi di insourcing; non ci saranno tagli al personale, poiché le due società sono complementari; l’indipendenza di GN Hearing sarà preservata, affinché possa rimanere un partner affidabile per l’intero mercato; GN Hearing aumenterà del 30% l’esposizione del gruppo agli Stati Uniti e consentirà di entrare in nuovi mercati come Giappone, Corea e Brasile. Alla luce di ciò «confermiamo il nostro giudizio di Accumulate».

Per Intermonte «i messaggi emersi nell'intervista sono coerenti con quanto già comunicato all'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing. Tuttavia, l’enfasi posta sulle potenzialità legate all'AI, all'integrazione verticale e all’espansione geografica rafforza la nostra convinzione sulla natura trasformativa del deal, i cui benefici sono già incorporati nelle nostre stime 2027-30». Gli esperti apprezzano «il richiamo all'indipendenza operativa di GN, elemento che dovrebbe consentire di preservarne il business wholesale verso retailer terzi. Allo stesso tempo, ci aspettiamo che Amplifon, pur internalizzando progressivamente la produzione e aumentando il peso dei dispositivi GN dall'attuale 40% a circa il 90% dei volumi venduti, manterrà una quota residua di circa il 10% presso altri fornitori, così da preservare un adeguato livello di confronto competitivo e continuare a favorire l'innovazione di prodotto».