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Francesco Sessa

Dopo Montreal, il numero 1 salta anche il Master 1000 dell'Ohio. Proseguirà con le sedute al J Medical, l'obiettivo è risolvere il problema prima della partenza verso l'America

Il 28 maggio usciva al secondo turno del Roland Garros crollando contro Juan Manuel Cerundolo, tra il 30 agosto e il 1° settembre esordirà agli Us Open. Tre mesi e passa, tra Parigi e New York, con solamente sette partite giocate: a Wimbledon, dall’esordio thriller contro Kecmanovic al trionfo. Jannik Sinner dice addio anche a Cincinnati, dopo Montreal. Il ginocchio sta rallentando il numero 1 del mondo e non è stato sufficiente l’intenso lavoro degli ultimi giorni per partire con il cuore leggero in direzione Ohio: dopo la visita di martedì alla clinica ortopedica Physioclinic di Milano e le sedute quotidiane al J Medical di Torino, ieri è arrivato l’annuncio della rinuncia a Cincinnati. «Il ginocchio destro mi sta dando qualche problema e, nonostante abbiamo lavorato duramente con il mio staff medico, devo accettare il fatto che non sono ancora pronto per competere», il messaggio di Jannik proprio nel giorno in cui, da programma, avrebbe dovuto partire verso gli Stati Uniti.

Saltare Cincinnati era tra le opzioni sul tavolo dopo la visita di martedì con il dottor Gianluca Melegati, che sta seguendo Sinner nel percorso di recupero dall’infiammazione. Jannik si sta sottoponendo a onde d’urto e continuerà a lavorare al J Medical in questi giorni, con più calma e relativamente senza fretta ora che sono stati rotti gli indugi su Cincinnati, torneo in cui l’anno scorso si era ritirato in finale contro Alcaraz dopo cinque game per problemi intestinali. Una scelta — quella di non giocare nel caldo torrido dell’Ohio — di buon senso: forzare i tempi a ridosso degli Us Open sarebbe stato un azzardo. La prima posizione del ranking è blindata — Jannik ha 5290 punti di vantaggio su Alcaraz e guadagnerà anche senza giocare, dal momento che Carlos perderà i 1000 punti della vittoria dello scorso anno e Jannik «solo» i 650 della finale — e il vero obiettivo è lo Slam di New York, prima della volata indoor in direzione Atp Finals di Torino.