Il campione azzurro ha deciso di rinunciare al Masters 1000 di Cincinnati per recuperare dall'infiammazione al ginocchio. È partita la missione per tornare al top nello Slam americano
A maggio, subito dopo la vittoria agli Internazionali di Roma, erano in molti a pensare che Jannik Sinner potesse giocare e vincere tutti i 9 Masters 1000 dell’anno. Un’impresa mai riuscita a nessuno dalla loro introduzione, nel 1990. Da quel momento in poi però il numero uno al mondo non ha più messo piede in un altro Masters 1000. Anzi, proprio in nessun torneo che non fosse uno Slam: per appena due partite al Roland Garros, fino alla vittoria a Wimbledon. Ora le speranze sono riposte sugli Us Open. Qui dovremmo rivedere Sinner, se gli darà tregua quel ginocchio destro che gli è costato la rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati. Il campione azzurro aveva già deciso di saltare Montreal, altro torneo in preparazione agli Us Open. Così, sul cemento statunitense a Flushing Meadows, Sinner dovrà sfidare la storia: mai nessuno ha vinto il torneo senza aver giocato nè a Montreal, nè a Cincinnati.
La differenza di partite
«Credo che lui sarà perfettamente a posto per gli Us Open», ha sottolineato a Repubblica Gianni Daniele, presidente della commissione medica della Federtennis, spiegando anche quale potrebbe essere l’origine dell’infortunio: «Lui si è concesso una fase di riposo dopo Wimbledon, poi ha ripreso un allenamento piuttosto intenso per prepararsi a campi duri, in cemento: un lavoro che stressa le articolazioni». Sinner ha così scelto di prendersi un ulteriore pausa dopo il trionfo di Wimbledon, saltando anche il Masters 1000 di Cincinnati. Arriverà quindi agli Us Open con appena sette partite giocate negli ultimi tre mesi: quelle disputate sull’erba di Londra. Decisamente diverso era stato il numero di gare disputate nei tre mesi precedenti, tra marzo e maggio: addirittura 29. Il corpo ha chiesto il conto.










