Jannik Sinner ha deciso di saltare il Masters 1000 di Cincinnati. Una scelta ponderata, maturata dopo giorni di valutazioni con il suo staff e legata soprattutto alla volontà di non forzare i tempi del recupero. Il numero uno del mondo continuerà infatti a lavorare al J Medical di Torino per completare il percorso di fisioterapia e lasciarsi definitivamente alle spalle l’infiammazione al ginocchio sinistro che lo ha costretto a modificare i programmi della stagione sul cemento americano.
Nei prossimi giorni Sinner proseguirà con le sedute previste dal piano di trattamento, compresi i lavori specifici e le onde d’urto. L’obiettivo è arrivare a una condizione fisica ottimale senza aggiungere stress a una zona che, pur non presentando problemi strutturali, ha bisogno di essere gestita con la massima attenzione.La rinuncia a Cincinnati rappresenta una modifica rispetto al programma originario. Il torneo dell’Ohio avrebbe dovuto essere il primo appuntamento di Sinner dopo il trionfo a Wimbledon e gli avrebbe permesso di ritrovare immediatamente il ritmo partita sul cemento. Una soluzione che ora viene sacrificata per guadagnare giorni preziosi di recupero e preparazione.Sinner salta Cincinnati: il motivo Non si tratta soltanto di una decisione medica, ma anche di una scelta strategica. Sinner preferisce non presentarsi a Cincinnati senza la certezza di poter competere nelle migliori condizioni e concentrare tutte le energie sul vero obiettivo della seconda parte della stagione: US Open.La gestione degli ultimi mesi offre del resto indicazioni interessanti. Sinner ha già dimostrato quanto possa essere importante arrivare in anticipo rispetto ai grandi appuntamenti per allenarsi, adattarsi alle condizioni e costruire la migliore condizione possibile. A inizio anno, dopo l’eliminazione a Doha, aveva anticipato la preparazione a Indian Wells e quella scelta aveva contribuito alla straordinaria cavalcata nel Sunshine Double. Anche prima di Wimbledon aveva raggiunto Londra con largo anticipo, sfruttando i giorni disponibili per ritrovare sensazioni e confidenza dopo la delusione del Roland Garros. Il risultato è stato il secondo trionfo consecutivo a Church Road.Adesso il copione può ripetersi, anche se con una motivazione diversa. Senza Cincinnati, Sinner avrà più tempo per completare il recupero a Torino e successivamente trasferirsi negli Stati Uniti con un programma costruito interamente in funzione di New York. Potrà così dedicare diversi giorni agli allenamenti sul cemento, aumentare progressivamente i carichi e verificare la risposta del ginocchio prima dell’esordio nello Slam. Il prezzo da pagare sarà inevitabilmente quello del rodaggio.Sinner arriverà allo US Open senza aver disputato incontri ufficiali dalla finale di Wimbledon, vinta il 12 luglio. Meno partite significa meno occasioni per ritrovare immediatamente il ritmo competitivo, ma in questa fase la priorità è un'altra: presentarsi a Flushing Meadows nella condizione fisica migliore possibile. La scelta, dunque, è chiara: sacrificare un Masters 1000 per non compromettere l'appuntamento più importante. Cincinnati diventa così il torneo rinunciabile di fronte alla necessità di proteggere il fisico e costruire con calma il ritorno alla competizione.










