Sinner, abbiamo un problema. Un altro. Stavolta al ginocchio destro sovraccaricato. Il volo per gli Stati Uniti è rinviato, il sito del Masters 1000 di Cincinnati, al via giovedì annuncia su X la rinuncia del numero 1 del mondo e finalista uscente, "augurando il meglio al campione del 2024 e sperando di rivederlo di nuovo in campo il prossimo anno". Mentre le porte per l'ultimo Slam della stagione, gli US Open, al via dal 30, rimangono aperte, così come nel pronostico resta il primo favorito per la conquista del sesto Major. Anche se il giocatore annuncia deluso di aver perso la speranza dopo il ciclo di onde d'urto prescritte dal fisiatra Melegati a Milano: «Il ginocchio destro mi sta dando qualche problema e, nonostante abbiamo lavorato duramente con il mio staff medico, devo accettare il fatto che non sono ancora pronto per competere. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e di grande successo. Non vedo l'ora di tornare l'anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli US Open". Con almeno altre 5/6 sedute di fisioterapia a Milano.
Svolta Parigi E' evidente che il black out del 28 maggio al Roland Garros, col fisico che l'ha clamorosamente abbandonato sul 6-3 6-2 5-1 contro Cerundolo junior, ha cambiato per sempre l'attitudine dell'altoatesino. E quindi le precauzioni e i margini di rischio, in funzione dei maggiori obiettivi. Che, una volta conquistato Roma, rimuovendo il tabù storico del 1976 di Adriano Panatta, mancando il primo Roland Garros ma centrando il bis a Wimbledon, quest'anno, sono US Open (da replicare dopo il 2024 e la finale di 12 mesi fa) e ATP Finals (da marchiare con un clamoroso tris consecutivo). Così com'è evidente che, col tennis sempre più fisico e la stagione sempre più piena, con sempre meno pause per riposo ed allenamento, aumentano gli acciacchi. E, dopo giorni di sussurri e grida, fra terapie al J Medical di Torino con fugaci flash da Montecarlo e ritorno, il problema al ginocchio destro incerottato nella preparazione al Country Club non gli dà certezze.Pericoli Cincy Da cui la rinuncia del primo italiano numero 1 del mondo del tennis al "1000" in Ohio, a forte rischio anche per le particolari condizioni di caldo-umido, tanto che la finale dell'anno scorso praticamente non la disputò, ritirandosi dopo 20 minuti appena, quand'era sotto per 5-0 e vagava per il campo in evidente difficoltà fisica. Dopo averli vinti tutti ad inizio stagione (Miami, Indian Wells, Montecarlo, Madrid e Roma) ed aver pagato lo sforzo sulla sua pelle a Parigi, questo è il secondo torneo consecutivo di seconda categoria che Jannik salta dopo Montreal, in corso in questa settimana. Tanto per zittire chi l'aveva criticato per non aver inseguito il record di vittorie in tutti quei prestigiosi e ricchi appuntamenti. Che però i più forti criticano nella nuova formula dei 10 giorni. Come confermano le rinunce in Canada di Sinner, Alcaraz e Djokovic e del beniamino di casa, Aliassime, e i ko d'acchito di Zverev, Medvedev e Fritz. Con Jannik che sta varando sempre più la programmazione pre-Slam senza tornei preparatori, con 10 giorni di allenamenti sul posto. Un clamoroso ritorno al futuro.Grinta Darderi Intanto Luciano Darderi conferma i progressi sul cemento conquistando per la prima volta 10 quarti di finale stagionali sul circuito, più di tutti: Zverev è a 9, Aliassime, Sinner e Shelton a 8. Dopo aver superato Diallo, Shang e Borges (4-6 6-3 7-5) il 24enne oggi, che rientra fra i top 20, chiederà tanto a risposta e servizio contro lo specialista del duro, Nakashima.










