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Il ministero degli Esteri della Siria ha annunciato di avere trovato un accordo su un memorandum d’intesa con il governo della Russia per la «riorganizzazione della presenza russa» in Siria. L’accordo riguarda soprattutto le due importanti basi militari russe sulla costa siriana: quella navale di Tartous e quella aerea di Hmeimim, vicino a Latakia: entrambe torneranno di fatto sotto il controllo della Siria.
Le due basi erano state date in cessione già ai tempi dell’Unione Sovietica: erano il principale avamposto russo nel Mediterraneo orientale, importanti anche come ultima stazione di rifornimento per le navi e gli aerei diretti verso l’Africa. Avevano assunto un ruolo centrale soprattutto a partire dal 2015, quando la Russia intervenne nella guerra civile siriana a sostegno dell’allora dittatore Bashar al Assad.
La guerra civile in Siria andava avanti dal 2011, e grazie al sostegno della Russia Assad riuscì a schiacciare l’opposizione e a contenere i gruppi militari che gli si opponevano, sia laici sia islamisti. Tartous e Hmeimim furono ristrutturate e ingrandite, ospitarono centinaia di militari e civili russi e divennero il simbolo dell’influenza della Russia sulla Siria di Assad.











