Dopo un anno e mezzo di trattative, il governo siriano ha annunciato un memorandum con la Russia sul futuro delle due principali installazioni militari di Mosca nel Paese. Le strutture militari di Hmeimim e Tartus dovrebbero diventare centri congiunti di addestramento e qualificazione, mentre le infrastrutture civili passano sotto gestione siriana

Il ministero degli Esteri siriano ha comunicato domenica 9 agosto di avere raggiunto con la Russia un memorandum d’intesa sul futuro delle installazioni di Hmeimim, nella provincia di Latakia, e Tartus, sul Mediterraneo. L’accordo arriva dopo circa diciotto mesi di negoziati, cominciati all’indomani della caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. La notizia è stata diffusa dall’agenzia ufficiale siriana Sana e successivamente rilanciata da Reuters e Associated Press.

Le strutture militari

Secondo il ministero degli Esteri di Damasco, le due parti hanno concordato di modificarne la destinazione, trasformandole da basi russe in “centri congiunti di addestramento e qualificazione”. Il memorandum prevede un periodo massimo di tre mesi per completare la transizione. Sana parla di nuovi assetti destinati a preservare gli interessi di entrambi i Paesi.