Angela Celentano all'epoca della scomparsa
Il 10 agosto 1996 la bimba di 3 anni sparì durante la gita della comunità di Vico Equense. Nel 2025 il gip di Napoli ha riaperto la pista turca.
Un'amaca, un panino da farcire, una bambina di tre anni che si allontana di pochi metri per raggiungere due ragazzini più grandi. Bastano quegli istanti, la mattina del 10 agosto 1996 sul Monte Faito, perché Angela Celentano scompaia per sempre dalla vista dei genitori e, da allora, anche da quella degli inquirenti.
Oggi ricorrono trent'anni esatti da quella giornata, il 10 agosto 1996. Angela aveva tre anni quando si perdono le sue tracce durante la gita estiva organizzata, come ogni anno, dalla comunità evangelica di Vico Equense sul massiccio alle spalle di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Con lei c'erano i genitori, Maria Staiano e Catello Celentano, e le sorelle Rossana, di sei anni, e Naomi, di uno. Alla gita, secondo la ricostruzione della famiglia, prendono parte una quarantina di persone della comunità. Quattro giorni di ricerche nel bosco Il tempo tra l'ultimo avvistamento e l'allarme si misura in minuti. Le squadre di soccorso, i carabinieri e la protezione civile passano al setaccio i sentieri del Faito per quattro giorni e quattro notti consecutivi, arrivando a coinvolgere tra le 300 e le 400 persone nelle ricerche. Non emerge nulla: nessun indumento, nessuna traccia, nessun indizio che riconduca al percorso della bambina. Il caso arriva in poche ore sulle prime pagine nazionali e resta aperto da allora.











