HomeBolognaCronacaIl ’quinto uomo’ fu assolto. Nuova denuncia per lesioni colpose: "Curto deve essere processato"Indicò Davide ai suoi carnefici quella sera: si muove la Procura di Crotone. L’avvocato della famiglia Ferrerio: "Fu lui la causa del pestaggio e conosceva la pericolosità della situazione: risponda di ciò che ha fatto".L’aggressore Nicolò Passalacqua nelle immagini delle telecamere di Crotone, agosto 2022: Davide da allora è in comaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl quinto uomo del pestaggio, Alessandro Curto, è stato assolto dall’accusa di concorso in tentato omicidio, ma i famigliari di Davide Ferrerio, tramite l’avvocato Gabriele Bordoni, hanno presentato una nuova denuncia: risponda almeno di lesioni colpose, chiedono. Di recente il legale ha incontrato il procuratore di Crotone, Domenico Guarascio (il più giovane d’Italia): da parte sua c’è stata un’apertura nell’andare avanti con l’inchiesta sui fatti dell’11 agosto 2022 a Crotone, quando Davide fu aggredito brutalmente in strada, vittima di uno scambio di persona.
Così, "cercheremo di superare quelle che possono essere delle strettoie processuali per andare incontro alla giustizia sostanziale che vede certamente impegnata la responsabilità di Curto – le parole di Bordoni –. Curto infatti, che era imputato di concorso in tentato omicidio, è stato assolto in sede preliminare sull’assunto che non avesse volontà concasuale rispetto alla morte di Davide". Mentre ora si procede per la diversa ipotesi di lesioni colpose. Curto infatti, secondo la famiglia della parte lesa, "si era ben reso conto della pericolosità degli aggressori perché è scappato appena si sono avvicinati – sottolinea Bordoni –, quindi per me c’era anche il dolo eventuale nel tentato omicidio". Però poi il gip prima, la Corte d’Appello di Catanzaro poi e infine la Cassazione si erano espressi: questa strada non era praticabile. Allora "si proceda almeno per lesioni colpose – dice il legale –, dato che Curto aveva previsto che indicando una persona con la camicia bianca sarebbero andati a scaricare la rabbia sul malcapitato. Lo dimostra la sua fuga: un atteggiamento che comunque denota consapevolezza del fatto che potesse verificarsi un’aggressione imminente", incalza Bordoni.








