Un giudice ha stabilito che oggi, lunedì 10 agosto, Più Europa dovrà eleggere il presidente della sua Assemblea nazionale. È quanto avevano chiesto al tribunale Benedetto Della Vedova, Matteo Hallissey e gli altri ricorrenti contro l’ostruzionismo del segretario Riccardo Magi. La nuova carica sarà presumibilmente espressione della maggioranza interna guidata da Hallissey e Della Vedova e proverà a sbloccare l’impasse, aprendo la strada a un congresso straordinario: quello a cui il segretario, ormai in minoranza, si oppone con tutte le sue forze. Non sfugge a nessuno che un congresso a fine 2026 avrebbe una sola vera posta in gioco, oltre alla nomina dei nuovi organi: dove collocare +Europa alle prossime politiche. Campo largo o polo europeista?

Qui la faccenda si complica, perché tanto Magi quanto Della Vedova sostengono, in realtà, due diverse sfumature di campo largo: il primo interessato all’asse con il progetto civico di Alessandro Onorato e il Psi di Enzo Maraio; il secondo proiettato verso la Casa Riformista di Matteo Renzi. La contesa tra i due deputati è dunque paradossale: su cosa si scontrano, fino a trascinare il partito in tribunale, se entrambi vogliono poi consegnarlo alla coalizione di Giuseppe Conte ed Elly Schlein?