Monza- Il calendario, questa volta, non è soltanto una sequenza di giorni. È una scadenza che fa paura. Per Gabriella Morelli, 49 anni, monzese, il primo settembre potrebbe significare non sapere dove vivere con i suoi due figli gemelli di 12 anni. Una storia delicata, che racconta una delle difficoltà più concrete dell’abitare: quando il reddito non basta per pagare un affitto, anche avere un lavoro può non essere sufficiente per mettersi definitivamente al riparo. Gabriella è sostenuta da due anni dai servizi sociali del Comune di Monza.

Il sostegno

Per un anno ha vissuto al Centro Mamma Rita, con i costi coperti dall’amministrazione.

Poi, per altri dodici mesi, alla Casa della Carità di Muggiò, gestita dall’associazione Madre della Misericordia, con un contributo dei servizi sociali monzesi. Ma anche l’ospitalità temporanea ha una fine: quella di Gabriella è terminata il 31 luglio.

Dal primo agosto è stata quindi trasferita, insieme ai figli, all’albergo ristorante Fantello di Monza, dove il Comune copre l’alloggio per un mese. Dopo, però, resta un punto interrogativo.