Monica (nome di fantasia), mamma adottiva di due bimbi che frequentano strutture milanesi, ha raccontato a Fanpage.it come si sia ritrovata costretta a rivolgersi al privato per garantire una copertura ai figli nel mese di luglio quando sia lei sia il marito lavorano ancora. “Il pubblico ha fallito”.
foto di repertorio
La redazione di Fanpage.it raccoglie storie e testimonianze di chi si ritrova alle prese con costi eccessivi di vita a Milano dovuti soprattutto alla retta di asili nido, scuole materne o centri estivi. E di chi è costretto ad affidarsi al privato per mancanza di efficienza del settore pubblico. Se anche tu vuoi raccontare la tua storia, puoi scriverci cliccando qui.
"Nel solo mese di luglio spendo 820 euro di centro estivo privato per mia figlia di 4 anni e 700 euro per l'asilo nido, sempre privato, per l'altro mio figlio di un anno. È una battaglia economica quotidiana e senza tregua quella delle persone che, nonostante tutto, hanno assecondato il loro desiderio di diventare genitori in Italia". A parlare a Fanpage.it è Monica (nome di fantasia), mamma adottiva di due bimbi che frequentano strutture milanesi, lamentando come si sia ritrovata costretta a rivolgersi al privato per garantire una copertura ai figli nel mese di luglio quando sia lei sia il marito lavorano ancora. Le ferie sono previste ad agosto. "Il centro estivo che abbiamo scelto costa 195 euro a settimana, che sono diventati poi 205 euro, perché abbiamo chiesto l'estensione dell'orario dalle 16.30 alle 17.30. Inoltre mia figlia è celiaca e la struttura si serve solo da un ristoratore che non offre pasti per celiaci, di conseguenza devo anche preparare ogni giorno il pranzo alla piccola. L'asilo nido invece costa dalle 700 alle 780 euro, in basi agli orari, dai primi di luglio fino ai primi di agosto. Partono quindi oltre 1500 euro solo in un mese per mantenere entrambe le attività. Davvero tanto".







