Dilettanti.10 agosto 2026 alle 00:24Dal Carbonia all’Olbia fino al Quartu 2000, il calcio sardo perde tanti club illustri
Un totale di 208 anni di storia cancellati in un attimo. Sono quelli “scomparsi” con la mancata iscrizione in Eccellenza di Carbonia (fondato nel 1939) e Olbia (nato addirittura nel 1905), due piazze di spessore del calcio sardo che non sono riuscite a superare una crisi finanziaria che – per entrambe – andava avanti ormai da diverso tempo e non era più sostenibile.
Formalmente, fino al prossimo 20 agosto, potrebbero ancora mantenere l’affiliazione e l’anzianità federale maturata: dovranno presentare una richiesta scritta alla federazione, che permetterebbe di continuare l’attività. Intanto, però, i rispettivi sindaci si stanno muovendo per la creazione di nuove società che facciano ancora rotolare il pallone nei due territori: nel caso, sarebbero iscritte in soprannumero nei gironi B (Carbonia) e H (Olbia) di Seconda Categoria. Ma, nella migliore delle ipotesi, dovranno ripartire dal basso.
Il crollo
Quella di Carbonia e Olbia non è una scomparsa all’improvviso. Negli ultimi anni, più volte entrambe erano state a un passo dalla mancata iscrizione: i bianchi, in particolare, a luglio 2025 non erano stati ammessi in Serie D ma si erano salvati in extremis con il ricorso. E anche durante la stagione, più volte, la situazione era apparsa disperata tanto che i giocatori si erano fermati per sciopero visto che non ricevevano lo stipendio.






