È un mantra che abbiamo sentito e continuiamo a sentire spesso: lasciare i bambini liberi di “sporcarsi” all’aria gioverebbe alla loro salute, “rinforzando” il sistema immunitario. Si tratta, effettivamente, di un’osservazione empirica che ha un corrispettivo scientifico ben noto come “ipotesi dell’igiene”: l’idea è che la drastica riduzione dell’esposizione ai microbi nelle nazioni occidentali industrializzate sia correlata all’aumento dell’incidenza di disturbi come asma, febbre da fieno e allergie infantili. A supporto di questa tesi, la comunità scientifica ha identificato da tempo il cosiddetto “effetto fattoria”, in virtù del quale i bambini che crescono a stretto contatto con ambienti rurali presentano tassi significativamente più bassi di queste malattie. Un nuovo studio, recentemente pubblicato sulla rivista Nejm Evidence, ha provato a far luce sul meccanismo biologico di questo scudo naturale, riuscendo a isolare i batteri e le molecole responsabili del fenomeno.
Oltre l’aneddotica
La comunità scientifica ha a lungo ritenuto che l’effetto protettivo dell’ambiente agricolo fosse legato principalmente ai lipopolisaccaridi, una classe di endotossine prodotte dai batteri Gram-negativi (i batteri si dividono in Gram-positivi e Gram-negativi a seconda del tipo di membrana cellulare). Il nuovo studio, però, ha parzialmente rimescolato le carte: gli autori hanno analizzato il dna batterico proveniente da campioni di polvere prelevati dai materassi di 1018 bambini in età scolare, originari del sud della Germania, e incrociato i dati con quelli relativi a campioni di aria prelevati da 47 delle fattorie in cui viveva una parte dei bambini. È emerso che i veri responsabili dell’immunità naturale non sono i batteri Gram-negativi, ma, al contrario, una specifica combinazione di Gram-positivi: l’apparente effetto protettivo dei Gram-negativi, infatti, è “scomparso” quando nei dati è stato inserito anche l’effetto della loro controparte, il che suggerisce che le endotossine siano solo un generico marcatore di esposizione microbica.







