il commentoSegui Domani su Google09 agosto 2026 • 20:54Gran parte della classe politica a destra e sinistra preferisce blandire le paure e legittimare ogni rigurgito di neutralismo, presentando la sicurezza come un lusso indebito e la difesa come una superstizione. L’élite politica ha smarrito la distinzione fra rappresentanza e servilismo demoscopicoIl rischio che affiora guardando alle elezioni del 2027 è quello di un paese sempre più incerto sulla propria collocazione internazionale e sulla volontà di difenderla. Nella sua proiezione estera, l’Italia rischia di ridursi al solo export industriale – che tiene in piedi l’economia – azzerando la propria postura politica. Qui si annida l’equivoco: una nazione può vendere molti prodotti all’estero e non contare nulla nei luoghi in cui si decide il suo avvenire. L’Italia corre il pericolo di divLorenzo CastellanipolitologoLecturer presso la LUISS School of Government e docente di storia delle istituzioni politiche presso la LUISS Guido Carli. I suoi ultimi libri sono L’ingranaggio del potere e Sotto scacco.