Un'assurdità l'alternativa tra carri armati e ospedali. Negli scenari di oggi, la difesa protegge la democrazia

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Spesso i populismi di destra e di sinistra nelle loro semplificazioni sono portati a rifiutare la realtà. Capita in questi giorni sulle spese per la difesa e più in generale sulle richieste che gli alleati e la Nato ci porranno nel vertice di Ankara. Si esorcizza il problema in base al falso dilemma che rende le risorse per il settore militare alternative a quelle per la spesa sociale.Una contrapposizione artificiale che non c'entra un tubo. E naturalmente per rendere ancora più indigesti all'opinione pubblica gli investimenti per la Difesa si fa risalire la richiesta a Trump, strumentalizzando l'antipatia che suscita nel Paese. Uno schema errato perché al di là delle pretese di The Donald un'Europa più forte dal punto di vista militare - anche grazie all'Italia - conquisterebbe maggiore autonomia e peso sul piano diplomatico nelle scelte dell'Alleanza assumendo un ruolo di rilievo nel nuovo ordine mondiale. Nell'eterogenesi di fini siamo di fronte ad una richiesta di Trump che alla Ue potrebbe servire per essere più indipendente dall'America. Ma soprattutto è un'esigenza che serve per essere all'altezza di una realtà che viene rimossa per propaganda elettorale sia in pezzi del campo largo, sia del centro-destra. Per non parlare del paradosso che ha trasformato il "no" all'aumento delle spese militari nel cavallo di battaglia di un Generale.Eppure le cronache dimostrano che nel mondo impazzito di oggi se vuoi mettere a riparo la pace e la tua sicurezza salvaguardando la democrazia e il tuo modello sociale hai bisogno di un sistema di protezione efficace. Se la Russia minaccia la Polonia perché ospita fabbriche che forniscono droni a Kiev, se Putin si inventa una vittoria su un fiume che non esiste per uscire dalla frustrazione di una guerra che non riesce a vincere, se Trump ha resuscitato un regime in crisi come quello degli ayatollah, anche il più fesso dei politici dovrebbe comprendere che il tema della difesa è vitale. E non dovrebbe essere considerato un argomento di parte del centro-destra o del campo largo, perché si tratta di una priorità di sistema che riguarda la sopravvivenza del paese e dell'Unione europea. Insomma, l'idea che la difesa sia un tema centrale nell'attuale congiuntura internazionale dovrebbe essere un postulato condiviso. Poi si può anche discutere sul come. Si può decidere che le risorse debbano essere indirizzate verso l'industria bellica continentale e non verso quella d'Oltreoceano. Che debbano avere come obiettivo la costruzione di un esercito Ue per fare in modo che la Nato abbia due gambe, quella Usa e quella europea.