Il Board of Peace, istituito a gennaio da Donald Trump per risolvere la guerra o le guerre nel mondo, è un organo dalle sembianze e movenze bradipe. Lento. Sgraziato. Rallentato all'eccesso. C'è voluto parecchio tempo dalla sua istituzione formale, ma finalmente ha mosso il primo passo, ha lanciato un bando di edilizia nella devastata Gaza. Se pensate che si tratti di un ospedale, sbagliate. Strade? Neppure. Scuola o asilo? No. Abitazioni? Magari. Il progetto prevede di costruire un piccolo avamposto militare, una base per ospitare un centinaio di soldati marocchini. Avanguardia della Forza Internazionale di Stabilizzazione per Gaza. Il contingente dell'ISF, seppur autorizzato con una risoluzione dell'ONU, stenta a decollare, per diffusa cautela. Le specifiche dell'edificio chiariscono che verrà realizzato nella zona cuscinetto, sotto diretto controllo israeliano. In modo da permettere la “rapida estrazione” del personale, in caso di pericolo.
Dal libro delle facce, parola di re Bibi: “[Il presidente USA] Trump pensa - o il suo team ritiene - di poter convincere Hamas a smilitarizzare Gaza. Stiamo prendendo in considerazione l'eventualità del caso. Ci è stata presentata una bozza di accordo. L'abbiamo scartata. Per noi non è accettabile. Anche se abbiamo presentato i nostri commenti”. Risposta attesa. Tuttavia, il falco del Likud nelle relazioni con la Casa Bianca è comunque costretto ad evitare il confronto politico diretto: “schietto”. Questa dovuta particolare attenzione per l'amico americano non preclude a Bibi l'uso di colpi bassi, sotto la cintura, scorretti. La regola in vigore, secondo l'ordine mentale, militare e criminogeno di Netanyahu, è che nulla è proibito quando si tratta di palestinesi. E che non esista nessuna linea rossa da rispettare, come ampiamente dimostrato, se non le temporalesche bufere ed imprevedibili invettive social di Trump. Per questa ragione il suo fidato emissario, Ron Dermer, già ministro dell'esecutivo più a destra della storia di Israele, ha recentemente incontrato alti dirigenti repubblicani per disinnescare le tensioni scatenate dalle obiezioni israeliane al programma del Board of Peace.











