Il Board of Peace è una strana creatura: presentata dal suo ideatore Donald Trump come modello risolutivo e privatistico delle crisi internazionali – a partire dal laboratorio Gaza – rimane un’entità misteriosa. Scomparso dalle cronache per mesi, è riapparso una settimana fa quando Politico ha dato notizia di una presunta riunione operativa «per aggiustare la strategia» da tenersi il 30 giugno e il primo luglio a Cipro, noto alleato israeliano e suo terreno di conquista. Per due giorni non era chiaro se la riunione si fosse mai svolta: alle domande dei giornalisti ciprioti, fonti governative hanno glissato.

NON ERA STATO nemmeno annunciato quale «braccio» del Board of Peace avrebbe dovuto riunirsi e quali personalità avrebbero partecipato. E di personalità ce ne sono tante a partire dai vertici, ovvero gli inviati speciali di Trump, Steve Witkoff, Jared Kushner e Tony Blair. L’ex premier britannico, noto distruttore di paesi, era dato in arrivo a Nicosia lunedì per una visita al presidente Christodoulides. È stata cancellata.

Alla fine ieri sera è stato l’account X del BoP a dare conto del presunto vertice in un post senza immagini: rappresentanti del National Committee – governo tecnico inventato dal BoP e composto di personalità palestinesi – e del Tony Blair Institute avrebbero discusso di «iniziative e progetti per migliorare le condizioni sul terreno…piani di ricostruzione, sicurezza e governance».