Dieci famiglie rimaste a terra per il blocco sulla carta d'imbarco di un bimbo di 10 anni. Un cavillo informatico esploso con i nuovi controlli alle frontiere disposti dalla Spagna

Sarebbero dovuti rientrare in Italia con il volo delle 14.30, invece circa 40 turisti italiani, compresi neonati di appena otto mesi, sono rimasti bloccati per un intero pomeriggio all’aeroporto di Minorca. Come riporta Il Messaggero, a far scattare il caos è stato il blocco ai varchi d’imbarco della carta di un bambino di 10 anni, che ha fatto saltare le procedure per l’intero gruppo di dieci famiglie. Una pratica che normalmente non avrebbe dato problemi e che invece, con i nuovi controlli dopo la sospensione di Schengen tra Italia e Spagna, sta creando non pochi disagi a molte persone in viaggio.

Il cavillo informatico dopo lo stop a Schengen

L’intoppo si è verificato al gate del volo Wizz Air. L’agenzia di viaggi che aveva prenotato i biglietti aveva distinto i passeggeri per sesso ma non per età, una procedura consueta che non aveva mai creato problemi. Tuttavia, con la recente sospensione del trattato di Schengen e il ripristino dei controlli di frontiera da parte della Spagna, il sistema informatico ha rifiutato il passaggio del bambino di Sulmona perché il posto assegnato non risultava conforme alle norme per i minori. Il blocco del singolo biglietto ha generato un effetto domino su tutti i nuclei familiari al seguito.