Brutalmente aggredito un agente al carcere di Potenza, è il terzo episodio in un mese. Il Sappe torna a chiedere tutele

POTENZA – Nuova giornata di tensione e violenza all’interno della casa circondariale di Potenza. Intorno alle 13 di ieri (8 agosto 2026) si è consumata una gravissima aggressione: un Assistente capo coordinatore della Polizia penitenziaria è stato brutalmente colpito da un detenuto. L’episodio, il terzo in un mese, ha riacceso con forza la protesta del Sappe che è tornato a chiedere «tutele e strumenti di difesa, come lo spray al peperoncino» per il personale. Lo scorso 6 agosto “Il Quotidiano della Basilicata” si è occupato della situazione delle carceri lucane sottolineando come il sistema sia ufficialmente al collasso per il sovraffollamento che colloca la regione sul podio nazionale della vergogna.

Secondo il rapporto di metà 2026 redatto dall’Associazione Antigone, la Basilicata registra un tasso di affollamento drammatico, pari al 162,5%, superato in tutta Italia soltanto da Puglia e Molise.Affollamento che inevitabilmente si riversa sulla Polizia penitenziaria come testimoniano le aggressioni come quella di ieri. Aggressione che si è verificata all’interno del reparto osservazione. Secondo quanto ricostruito, un detenuto di nazionalità nigeriana avrebbe scagliato la propria violenza contro il poliziotto per motivi «del tutto pretestuosi», così il Sappe. L’agente ha riportato diverse ferite profonde alla testa e al volto. Soccorso immediatamente dai colleghi, è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Potenza.