Ennesima aggressione al carcere di Spoleto (foto), il Sappe valuta nuove forme di protesta. Nei giorni scorso due agenti, sono stati presi di mira con calci e pugni da detenuti appartenenti al circuito dell’alta sicurezza, hanno riportato prognosi rispettivamente di 21 e 12 giorni.

Il quadro clinico del più grave, con lesioni al setto nasale e la concreta prospettiva di un intervento chirurgico, fotografa plasticamente la ferocia di quanto accaduto e il fallimento di un sistema che continua a esporre il personale a rischi inaccettabili. "Di fronte a questo ennesimo scempio, - commenta il Sappe - non basta la rituale solidarietà di circostanza. La Segreteria Regionale del Sappe richiama la Direzione di Spoleto e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) alle proprie precise e inderogabili responsabilità. Chiediamo, con la massima nettezza, che vengano immediatamente messe in campo tutte le iniziative utili e necessarie per proteggere il personale in servizio".

Se la Direzione locale dovesse aver raggiunto il limite della propria capacità operativa, - commenta Fabrizio Bonino Segretario Nazionale Sappe per l’Umbria - lo dichiari senza indugio e chieda formalmente al DAP un rinforzo straordinario e significativo di unità di personale. È inaccettabile che il reparto di isolamento continui a essere utilizzato come sezione ordinaria".