"Il Presidente della Fifa ha dedicato più di 30 anni della sua vita professionale al calcio europeo e mondiale, contribuendo a cambiamenti significativi nel gioco e, in particolare, all'ampliamento dell'accesso, delle risorse e delle opportunità nel calcio mondiale. Il cambiamento sfida inevitabilmente gli interessi consolidati, ma il disaccordo su quel cambiamento non può giustificare sforzi per minare il mandato democratico del Presidente della Fifa o l'istituzione che è stato eletto a guidare", si legge ancora nel comunicato. "La Fifa - prosegue il portavoce - accoglie con favore un esame legittimo. Ma l'esame non è una licenza per distorcere i fatti, amplificare accuse non comprovate o fabbricare distrazioni progettate per minare i progressi".
La Fifa sta con Infantino: "È stato eletto democraticamente, accuse palesemente false"
Il comunicato: "Si alle discussioni sul cambiamento ma no ai processi antidemocratici"










