di
Giampiero Rossi
Carmelo Burgio, generale dei carabinieri classe 1957, lanciato da Vannacci: «Milano tornerà la città della Madonnina e non dei Maranza. Se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo saprebbe come farlo, senza i consigli del prefetto Gabrielli»
Il generale sceglie un altro generale per Milano. Roberto Vannacci, fondatore e leader della formazione di estrema destra Futuro nazionale, annuncia il candidato sindaco che lo rappresenterà alle elezioni comunali del prossimo anno: sarà Carmelo Burgio, generale dei Carabinieri classe 1957, nato ad Anzio, con un lungo curriculum militare, denso di missioni e incarichi di comando in Italia e all’estero. A fine 2003, ad esempio, è stato comandante del Reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq, subito dopo l'attentato di Nassiriya.
L’annuncio arrivato dal palco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, dove Vannacci ha svelato il nome scelto per la corsa a Palazzo Marino: «Un generale dei carabinieri, un paracadutista e un uomo delle istituzioni», e che «ha una grande esperienza nel campo della sicurezza, a Caserta ha lottato contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate». Quindi la conclusione: «Con lui Milano tornerà a essere la città della Madonnina e non dei maranza. Date fiducia a Burgio e vedrete Milano rivoltata come un calzino».











