HomeUmbriaCronacaMeno ricchi e più felici. Il Pil è 13 punti sotto-media. Ma la soddisfazione è altaI dati Bes raccontano una regione diversa da quella descritta dai soli “averi“. In sei anni l’indice sulla situazione personale cresce del 16%, contro il 12,1% dell’Italia .Stando ai dati, il -13% dell’Umbria rispetto alla media italiana nel Pil. diventa +10,6% quando si considera il benessere complessivoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA leggere soltanto il Pil, l’Umbria resta una regione che rincorre. Ma quella fotografia racconta soltanto una parte della realtà. Nel 2024 il Pil (Prodotto interno lordo) pro capite è stato di 32.467 euro: ponendo l’Italia uguale a 100, la regione si ferma a 87. Anche il reddito disponibile per abitante è più basso, 22.524 euro contro 23.155. La fotografia cambia quando al reddito si affiancano gli indicatori Bes (Benessere equo e sostenibile) dell’Istat che misurano anche salute, istruzione, lavoro, relazioni sociali, sicurezza, ambiente, servizi e rapporto con le istituzioni.
È quanto sottolinea la Camera di commercio che cita l’elaborazione della Banca d’Italia che su 120 indicatori territoriali che colloca l’Umbria nel 2024 oltre dieci punti sopra la media italiana. Tra il 2018 e il 2024 l’indice è cresciuto del 16%, contro il 12,1% dell’Italia e l’11,8% del Centro. Il contributo maggiore al miglioramento è arrivato dall’area "relazioni e istituzioni". In sostanza il -13% dell’Umbria rispetto alla media italiana nel Pil pro capite diventa +10,6% quando si considera il benessere complessivo. Nel Bes gli umbri attribuiscono 4,8 punti su dieci al Parlamento, contro 4,7 in Italia; 5,1 al sistema giudiziario, contro 4,9; 7,7 alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, contro 7,4. Per i partiti politici, invece, il voto è 3,5 sia in Umbria sia nel Paese. Non emerge quindi una generica fiducia nella politica: il vantaggio regionale riguarda soprattutto istituzioni associate a garanzie, sicurezza e funzionamento dello Stato.







