L'acqua piovana raccolta dai tetti potrebbe rivelarsi un'arma segreta per contrastare il caldo estremo, dopo l'estate rovente che ha colpito l'Europa.
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Una nuova ricerca dell'Università di Manchester, nel Regno Unito, ha modellizzato un sistema che immagazzina l'acqua piovana raccolta dai tetti e la spruzza automaticamente sugli edifici durante periodi di caldo intenso.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Earth’s Future (fonte in inglese), ha rilevato che tetti più freschi trasferiscono meno calore all'interno degli edifici, riducendo la domanda di aria condizionata e quindi i consumi energetici normalmente necessari per il raffrescamento.
Meno aria condizionata significa anche meno calore di scarto rilasciato in città. Secondo i ricercatori, questi effetti combinati potrebbero contribuire ad abbassare le temperature urbane, riducendo il numero complessivo di giorni di ondata di calore e attenuando l'intensità degli episodi di caldo estremo.














