HomeViareggioCronaca’Strage’ di alberi, esposto del comitato ai CarabinieriNon c’è pace per le Pioppete e per il comitato che dal 2019 lotta per preservare una delle ultime oasi...Alcuni degli alberi tagliati dai proprietari dei terreni che confinano con il fosso CalombroneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon c’è pace per le Pioppete e per il comitato che dal 2019 lotta per preservare una delle ultime oasi naturali del territorio. A quasi un anno dall’esultanza dei residenti di via Brenta, via Adda, Aurelia e dintorni per il "no" definitivo alla realizzazione di capannoni, a scuotere i cittadini è il taglio di numerosi alberi e l’intervento nel sottobosco effettuato nei terreni dove i proprietari avrebbero voluto costruire i capannoni. Protesta che è sfociata in un esposto ai Carabinieri forestali.

"È un abuso ambientale – spiega il comitato – in quanto con il pretesto della pulizia degli infestanti è stato fatto ben altro. Tra l’altro, per legge, la pulizia si può fare solo da ottobre ad aprile e non in estate, essendoci piante in vegetazione e alcune specie animali ancora con nido e prole". Il comitato ha quindi visionato l’autorizzazione, rilasciata per competenza dall’Unione dei Comuni Media valle del Serchio. "Parla solo di mettere in sicurezza i confini entro sei metri da case e fabbricati – proseguono – e non nell’area boschiva vincolata. Quindi potevano fare solo potature, spollonature e abbattimenti ma solo di piante pericolanti. Invece non si sono attenuti alle prescirizioni e hanno abbattuto oltre dieci piante, tra pioppi e altre specie, lato Viareggio, per intenderci vicino a ’L’arte bianca’, lungo l’argine del fosso Calombrone, che è del demanio. Senza motivo: le piante erano sane e a distamza considerevole dal fabbricato, e nemmeno pericolanti né storte".