Lista d’attesa per le case popolari, e senza fissa dimora presenti a Scandicci, opposizione all’attacco. È la consigliera di Scandicci Civica, Camilla Mugnaioni a fare il punto della situazione. "Secondo i numeri in nostro possesso – ha detto Mugnaioni – abbiamo circa 260 famiglie in lista d’attesa per una casa popolare, con una quarantina di alloggi sfitti. Abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere risposte chiare e azioni concrete. Le case pubbliche devono essere utilizzate per rispondere ai bisogni reali dei cittadini".
Il secondo dato è che in città ci sarebbero anche 19 persone senza fissa dimora conosciute ai servizi del comune. L’attacco dell’opposizione arriva all’indomani della scelta dell’amministrazione di commissionare uno studio per capire quante siano le case private vuote e sfitte sul territorio comunale.
Il dato emerso, oltre tremila appartamenti che potrebbero essere riutilizzati, ha spinto la sindaca Sereni a una riflessione sulla possibilità di collaborare coi proprietari per provare a dare una svolta e recuperare all’uso pubblico questi alloggi, magari con affitti sociali o calmierati. Circostanza che fatto sbottare l’opposizione: "Invece di interferire sulle case private – ha concluso Mugnaioni – dove a mio parere ciascun proprietario è libero di tenerle sfitte fino a quando vuole, sulle pubbliche si può e si deve intervenire per aiutare chi davvero vive in situazione di disagio".







