«La prefetta si è impegnata a fare in modo che ci sia una maggiore celerità nelle assegnazioni. Martedì tre nuclei familiari hanno accettato gli alloggi proposti dal Comune, rimangono i nuclei più grandi». A dirlo è l’avvocata, Annalisa Giacobbe, che assiste le dieci famiglie dello stabile a rischio di via Alessandria 25.
Dopo la protesta di martedì mattina davanti a palazzo Zanca, ieri si sono recati in Prefettura. Avevano preannunciato di manifestare davanti al locale palazzo del governo, ma la prefetta, Cosima Di Stani, li ha ricevuti per ascoltare le loro ragioni e come spiegato dall’avvocato Giacobbe ha assicurato il suo interessamento affinché si possa arrivare ad una soluzione condivisa dalle varie parti in causa. Martedì mattina hanno portato i loro cartelloni davanti al municipio e hanno chiesto il rispetto degli impegni assunti. Tre settimane fa avevano fatto capolino al municipio e avevano incontrato il sindaco Federico Basile e l’assessora Alessandra Calafiore.
«Durante il confronto con il Comune - avevano spiegato - ci sono state prospettate soluzioni abitative basate esclusivamente sul numero dei componenti dei nuclei familiari, senza tenere conto della presenza di persone fragili e con gravi patologie». Adesso restano sette famiglie in attesa di trovare una sistemazione dignitosa. «Si tratta di nuclei familiari numerosi e con esigenze particolari dal punto di vista sanitario» spiega la legale.








