"Case sfitte: la destra preferisce alimentare paure invece di affrontare il problema della casa". Il segretario del Pd Scandicci, Niccolò Calonaci, risponde alle accuse rivolte dall’intera opposizione al comune, che ha commissionato uno studio per trovare quante case sfitte ci siano a Scandicci. Un’analisi che, oltre ad aver evidenziato la presenza di 3.211 alloggi vuoti, ha puntato anche sulla definizione dei proprietari e sulle cause del mancato uso.

Le opposizioni, il centrodestra compatto più la lista civica, hanno definito la vicenda, un ‘attentato alla proprietà privata’ criticando la scelta della sindaca di investigare sui beni dei propri concittadini. Ma la risposta è arrivata dal segretario del Pd Scandicci. "Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia, Futuro Nazionale e Lista Civica – ha detto Calonaci – dimostrano come queste forze condividano ormai la stessa visione politica e le stesse proposte. Di fronte a uno studio serio promosso dall’amministrazione comunale per comprendere le ragioni delle oltre 3.000 abitazioni sfitte e costruire politiche efficaci sull’abitare, preferiscono inventarsi un inesistente attacco alla proprietà privata".

E nel merito: "Nessuno vuole mettere in discussione il diritto di proprietà. Lo studio rappresenta la base conoscitiva indispensabile per costruire vere politiche sulla casa, capaci di dare risposte concrete soprattutto alle nuove generazioni, oggi sempre più in difficoltà nell’accesso a un’abitazione. Noi scegliamo di partire dai dati e di costruire soluzioni concrete. La destra, ancora una volta, preferisce alimentare paure inesistenti invece di affrontare i problemi reali dei cittadini".