L’assessora alle politiche educative, Silvia Sarti e il direttore di Qualità e servizi Alessio Ciacci, commentano i dati sulla riduzione dello spreco nelle menseCAPANNORI

Minore spreco. Accade nelle mense scolastiche di Capannori. I dati ufficiali sul monitoraggio del cibo non consumato tra il 2025 e il 2026 evidenziano una riduzione netta degli avanzi in tutti i periodi dell’anno e per tutte le portate. Il report dettagliato è di Qualità e Servizi. I dati: il 2026 fa segnare il segno "meno" (ovvero meno cibo buttato) in ogni singola voce del monitoraggio. Menu Primavera (il primato del calo) che registra il progresso più importante, calo del 5,52%, passando dal 33,76% al 28,25%. Ottimi risultati anche nei mesi caldi, dove la media ponderata dello spreco scende del -5,11% (attestandosi al 27,66%). Il trend positivo si conferma anche nella stagione invernale. La media ponderata del non consumato scende del -2,88%, portandosi al 30,36%. "Siamo di fronte a dati che superano ogni nostra migliore aspettativa – commentano l’assessora alle politiche educative, Silvia Sarti e il direttore di Qualità e servizi Alessio Ciacci, - verificare una riduzione così netta e diffusa degli sprechi significa che la qualità del cibo offerto è altissima. Nella lotta allo spreco è importante l’attività educativa nelle nostre scuole. La scelta strategica di puntare su materie prime di altissima qualità e provenienti da produttori locali, sta dimostrando che la ristorazione pubblica può essere sana, sostenibile e gradita ai più piccoli".