Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 9:10

La maglia rosa della ristorazione scolastica va a Parma, Grosseto si aggiudica quella nera. A dirlo è il decimo report presentato oggi alla Camera dei Deputati da “Foodinsider”, l’osservatorio civico sulle mense tra i banchi che da dieci anni analizza i menù proposti ai bambini valutando la frequenza degli alimenti, la loro qualità e l’impatto sull’ambiente. Dalla lista delle città, più o meno virtuose, emergono alcuni dati significativi.

Il primo, il più negativo: solo in due mense su tre vengono misurati gli sprechi. Tuttavia, il giudizio complessivo è positivo anche se anche in questo caso l’Italia va a due velocità con differenze marcate tra Nord e Sud.

A dar soddisfazione è il fatto che il biologico cresce in modo strutturale (quasi la metà dei menù propone oltre ventidue prodotti bio a settimana, mentre quelli con meno di nove scendono al 5%); i legumi compaiono una o più volte a settimana nel 94% dei menù analizzati; aumenta la varietà dei cereali, cresce l’uso degli integrali e si riduce la carne rossa, seppur con differenze territoriali.