Carmelo Burgio (in foto) sarà il nostro candidato sindaco a Milano. È innanzitutto un paracadutista e quindi è abituato a fare cose che altri non fanno. Ha comandato le province di Trapani e Caserta. A Caserta ha lottato assiduamente contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate che gli hanno consentito di raggiungere dei risultati incredibili. Sono convinto che se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo!". Così l’ex generale Roberto Vannacci, dal palco della Versiliana.
Non sono mai stati così tanti gli aspiranti alla poltrona di sindaco di Milano: una ventina circa. Anche per questo in attesa della corsa vera e propria si è iniziato a parlare di doppie primarie, non solo nel centrosinistra, ma anche nel centrodestra (proposte dallo stesso Matteo Salvini). A destra sugli aspiranti si è passati dall’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, all’ex assessore Giovanni Terzi, marito di Simona Ventura, al presidente dell’ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia, al sottosegretario Matteo Perego di Cremnago e, ovviamente, al leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Una partita e tanti contendenti anche nel centrosinistra dove ci sono tre assessori di Sal a cui si aggiungono il dem Lorenzo Paci e soprattutto Mario Calabresi e il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino.










