CITTÀ DI CASTELLO – È molto forte il legame che unisce Città di Castello alla figura di Santa Chiara e alla grande tradizione francescana. Una devozione profonda e radicata nel tempo, che tornerà a rinnovarsi martedì 11 agosto con la celebrazione liturgica ospitata all’interno dello storico monastero delle Murate. La santa messa verrà officiata alle ore 8 da don Alberto Gildoni, parroco della Cattedrale e cancelliere vescovile.
Questa ricorrenza rappresenta un momento di riflessione spirituale per la comunità tifernate, chiamata a riscoprire una presenza tanto silenziosa quanto preziosa. La storia delle Clarisse in città vanta infatti radici medievali complesse e affascinanti, segnate da continui spostamenti per proteggersi dalle insidie del tempo: dalle prime sedi fuori dalle mura, più volte incendiate, fino al trasferimento nel XVI secolo nell’antico complesso di San Giacomo alla Scatorbia. In questo luogo emblematico, le religiose hanno custodito per quasi cinque secoli un’eredità inestimabile di fede, povertà e fraternità: dal maggio 2005 la loro missione contemplativa è stata raccolta dalle Suore Francescane dell’Immacolata, che continuano a far battere il cuore spirituale del monastero attraverso la preghiera, l’adorazione eucaristica e il lavoro quotidiano.










