HomeLeccoCronacaCarovita e stipendi bassi: "Un’emorragia profonda"Cgil e Federconsumatori tracciano uno scenario critico dell’economia lecchese. Presenze turistiche in calo del 30% e nuove assunzioni in diminuzione dell’1,2%.Cgil e Federconsumatori tracciano uno scenario critico dell’economia lecchese. Presenze turistiche in calo del 30% e nuove assunzioni in diminuzione dell’1,2%.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUna calda estate per i lecchesi. Non solo per le temperature torride, ma anche per gli stipendi e le pensioni che valgono sempre meno tra precarietà, carovita e il manifatturiero in frenata. Anche andare in vacanza è diventato un lusso e infatti città e paesi non si svuotano nemmeno per agosto e le presenze nelle località turistiche di lago e montagna della zona sono in calo del 30%.

A tracciare un quadro critico sono i sindacalisti della Cgil e dello Spi, ma anche di Federconsumatori. "L’attuale scenario economico del territorio lecchese è segnato da una profonda emorragia economica che colpisce i bilanci delle famiglie, alimentata da un costo della vita che, nonostante una lieve flessione dell’inflazione al 2,8% a luglio, comporta un aggravio stimato in 924,60 euro annui per nucleo familiare – spiegano dalla Confederazione generale italiana del lavoro lecchese -. Le retribuzioni e le pensioni rimangono sostanzialmente ferme, costringendo i cittadini a tagli drastici che toccano anche i beni essenziali e la possibilità di usufruire delle ferie estive. Anche la mobilità è compromessa da dinamiche speculative che mantengono il prezzo del gasolio a una media di 2,185 euro al litro, nonostante il taglio delle accise".