HomeMonza BrianzaCronacaMacherio, area verde cancellata da una montagna di scarti della Pedemontana: “Paesaggio lunare, così rischiamo danni irreversibili”L’allarme degli ambientalisti sul futuro piano di ripristino della zona: “Fino all’ultimo abbiamo cercato di evitare che questo patrimonio andasse perduto”Il deposito ospita le macerie accumulate dai lavori per la PedemontanaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza – Dove c’era l’erba ora ci sono montagne di scarti. Dopo il deposito di terre e scavi della Pedemontana, a Macherio la vera sfida sarà ripristinare il suolo per non trovarsi un’area compromessa in modo irreversibile. Percorrendo le strade che costeggiano la chiesetta di Santa Margherita alle Torrette si incontra il grande deposito realizzato per il cantiere della futura autostrada.
“Sembra un paesaggio lunare. Ma chi controllerà il ripristino dei campi da coltivare?”, chiedono il Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale, Macherio e Seregno, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso, Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda e Coordinamento ambientalista osservatorio Ptcp Monza e Brianza. Dove fino a poco tempo fa si estendevano campi agricoli di pregio, delimitati da maestosi filari e da fasce boscate, oggi si osservano montagne di terre, materiali di scavo e macerie, piste di cantiere, mezzi in movimento, recinzioni e perfino un’ampia area asfaltata destinata ai controlli dei camion. Scarti e rifiuti del cantiere della Pedemontana a Macherio








