Rimini, 9 agosto 2026 – Avevo sedici-diciassette anni. Le estati le trascorrevo a Riccione o a Marebello con i miei genitori, e c’era sempre quella sera in cui, accompagnati dagli adulti, si andava all’Altromondo Studios. Perché l’Altromondo è sempre stato avveniristico: dal pavimento saliva un’astronave, ribattezzata “la mosca”; tubolari colorati con dentro le cubiste, uno spettacolo che ancora oggi, quando lo racconto, faccio fatica a spiegare bene a chi non l’ha visto. Bisognava esserci. Da lì, da quella pista, nacque anche un gruppo, i Creatures, che nell’84 arrivò in top ten con “Maybe One Day”: la nostra colonna sonora, letteralmente. Musica dance di altissimo livello.

Dall’Altromondo passavano i grandi cantanti come James Brown, Ray Charles, Tina Turner

Fino al 2010-2011, lì passavano i grandi cantanti per i recital dal vivo, ma prima ancora della mosca, negli anni Settanta, su quel palco erano saliti James Brown, Ray Charles, Tina Turner, Gloria Gaynor. Poi sono arrivate le discoteche con i dj e qualcosa è cambiato per sempre. Io l’ho frequentato tanto l’Altromondo, perché era veramente il futuro. Era l’epoca di Star Wars, e dentro quella discoteca c’erano futuro e innovazione insieme, altro che smartphone. Lì dentro tante persone si sono innamorate, si sono sposate. Non c’erano i social, non c’erano i telefoni, cominciavano ad apparire timidamente quei cellulari dalla forma di enormi mattoni, ma erano pochi a possederli; quindi, il rapporto diretto funzionava ancora alla grande. Ci si guardava, si parlava, si ballava, e bastava. Simona Ventura