Per Simona Ventura Rimini è casa. Basta vederla entrare nella hall del Grand Hotel: tutti la salutano, segno di una familiarità che va ben oltre le vacanze. Negli anni il suo legame con la città è diventato sempre più profondo, intrecciando ricordi, amicizie, lavoro e soprattutto amore. "Proprio qui mi portò nel 2019 mio marito Giovanni. Ci conoscevamo da poco e volle venire a Rimini con me", racconta Ventura. Da allora non si è più staccata dalla Riviera, tanto che è proprio qui che immagina il futuro. "A Rimini vogliamo vivere la nostra pensione".

Rimini, per suo marito Giovanni Terzi, era già un luogo di casa. Per lei invece è stata una riscoperta? "Sì. Giovanni viene qui praticamente da tutta la vita. Io avevo fatto altre scelte, anche se la Romagna fa parte della mia infanzia: ho trascorso i miei primi nove anni a Riccione. Quando ci siamo conosciuti era tanto che non venivo qui".

Un ritorno alle origini. "Ci sono luoghi che ti rimangono nel cuore, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Nel 2020 è arrivato il Covid e Paola Batani ci ha chiamati per dare vita alla Terrazza della Dolce Vita e movimentare un po’ il post pandemia. Sono stati fantastici a rimanere in piedi durante quel periodo".