Firenze, 8 agosto 2026 - Un’altra vita spezzata. Cordoglio della Chiesa fiorentina per la morte sul lavoro avvenuta a Campi Bisenzio. "Ci ritroviamo oggi a piangere un'altra vita spezzata, un altro operaio che non è tornato a casa ieri sera dalla sua famiglia a causa di un incidente sul lavoro avvenuto in un'azienda di Campi Bisenzio", scrive l'arcivescovo Gherardo Gambelli in un messaggio. Come vescovo, insieme a tutta la Chiesa fiorentina "preghiamo per lui, per la consolazione dei suoi cari ai quali esprimiamo vicinanza e cordoglio". Le lacrime e il dolore per la morte "dell'ennesimo lavoratore siano per tutti un monito a considerare la tutela della vita il valore assoluto, e ad impegnarsi perché sia garantita ovunque in ogni modo la sicurezza di chi ogni giorno si impegna per vivere una vita dignitosa e mantenere la sua famiglia". L'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli

Intanto Cgil Firenze e Filctem Cgil Firenze esprimono attraverso un comunicato stampa "profondo cordoglio per la morte del lavoratore avvenuta nella tarda serata di ieri in un'azienda nel comune di Campi Bisenzio. Alla famiglia, alle persone care e ai colleghi del lavoratore vanno la nostra vicinanza e le nostre condoglianze". "Al dolore si uniscono rabbia e sgomento per l'ennesima vita spezzata mentre si lavora-si prosegue dalla Cgil Firenze e da Filctem Cgil Firenze-. Chiediamo che sia fatta chiarezza sulla dinamica dell'accaduto. Non possiamo rassegnarci a considerare gli infortuni e le morti sul lavoro come una tragica fatalità. Di lavoro si deve vivere, non morire. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti e ci ricorda quanto sia ancora necessario fare sul terreno della prevenzione e della sicurezza".